
\"Linea Verde\" è ad Acireale, in Sicilia, per raccontare una grande festa popolare, la Corsa di San Sebastiano, un rito che si ripete da cinque secoli. Peppone Calabrese segue il viaggio del Santo per le vie della città fianco a fianco con i devoti che portano il fercolo. Ogni piazza, ogni quartiere festeggia il passaggio del compatrono della città. La musica è un elemento fondamentale delle feste ed è anche una via verso la spiritualità. Chi lo aveva capito molto bene è il grande Franco Battiato che, cresciuto ad Acireale, era sempre rimasto legato alla sua terra. Peppone lo ricorda con uno dei suoi più stretti collaboratori, Angelo Privitera. L'identità di Acireale è anche legata a un prodotto della terra, il cavolo trunzo, un ortaggio che affonda le sue radici nella storia e nei terreni lavici dell'Etna. Questo cavolo ha rischiato di scomparire, ma grazie alla caparbietà di un piccolo gruppo di agricoltori è tornato a essere protagonista. Il programma ne racconta le sorti, dal campo fino alla tavola. E mentre Peppone è alle prese con quello che succede in città, Fabio si dirige verso le pendici dell'Etna. Il paesaggio, le coltivazioni, persino il carattere della gente: tutto si deve al grande vulcano. Ma qual è il rapporto tra l'uomo e Idda, la \"muntagna\" madre della Sicilia? Fabio incontra uno degli ultimi pastori dell'Etna che ogni giorno porta il gregge a pascolare sul vulcano e, poco più in basso tra i boschi di castagno, un apicoltore che gli svela il mondo segreto delle api. Seguendo la scia della lava Fabio torna verso il mare e assiste alla raccolta invernale del limone dell'Etna IGP. Per concludere il suo viaggio assaggia la specialità di Acireale, la granita, preparata con una ricetta antica. La granita un tempo si faceva con la neve dell'Etna, attività che aveva dato origine al mestiere di nivarolo. Con la scusa di andare a vedere le neviere, Margherita Granbassi sale verso la cima della montagna e ne approfitta per mettersi gli sci.
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